LINO D'ANGIO' AD ERCOLANO: CON AMREF PER PORTARE ACQUA IN KENYA
Spettacolo per la costruzione di un pozzo idrico in Africa.
Teatro Plinio (Don Orione) - Via Vesuvio, 15/A
Ercolano (NA)
info. 347.0799148

I volontari napoletani di AMREF (la fondazione africana per la medicina e la ricerca), hanno organizzato uno spettacolo di beneficenza per sostenere uno dei numerosi progetti che AMREF porta avanti nel territorio africano.
Con il ricavato dello spettacolo s'intende finanziare l'intera costruzione di un pozzo idrico in Kenya, uno dei tormentati territori in cui portare acqua significa portare vita.
Lo spettacolo è di Lino D'Angiò, il noto comico napoletano, venuto alla ribalta con l'impeccabile imitazione del governatore Antonio Bassolino. L'artista metterà in scena lo spettacolo "PIACERE D'ANGIO', da lui scritto e interpretato.
Per info e prenotazioni è possibile contattare i volontari al 3470799148.
AMREF E I PROGETTI IDRICI
Nel mondo più di un miliardo di persone sono costrette ad utilizzare acqua contaminata, principale veicolo di malattie.
In Africa 4 decessi su 5 sono legati all'acqua, spesso un bene molto lontano da raggiungere. Acqua pulita vuol dire vita. Acqua vicina vuol dire progresso sociale ed economico.
DOVE PORTA L'ACQUA AMREF???
I progetti idrici di AMREF sono suddivisi tra Kenya, Uganda e Tanzania.
In Kenya si lavora nelle regioni di Makueni e Kitui, che formano una parte della provincia orientale del paese, in Kibwezi, nella parte sud-orientale, in Kajiado, nella provincia della Rift Valley, confinante con la provincia di Makueni, e a Dagoretti, una delle baraccopoli di Nairobi: terre aride e semiaride tra le più povere del Kenya. Le fonti d’acqua, compresi fiumi, dighe e pozzi aperti, sono contaminate e quindi non utilizzabili.
Le tre regioni sono soggette a ricorrenti siccità, che provocano la distruzione dei raccolti, la decimazione dei capi di bestiame e quindi la malnutrizione e spesso la morte di migliaia di persone.
In Tanzania si lavora nella regione diMkuranga, a sud di Dar es Salaam, dove il principale problema è la contaminazione dell’acqua.
Acqua contaminata significa diffusione di malattie. Malaria, vermi intestinali, tracoma che porta alla cecità: sono solo alcune delle patologie che colpiscono intere famiglie e comunità, mettendo in pericolo di vita centinaia di migliaia di persone.
In Uganda Amref è a Gulu, Kitgum e Pader, nel nord del paese al confine con il Sudan.
La sanguinosa guerra che da 20 anni coinvolge il paese ha finora causato un milione e settecentomila sfollati, costretti a vivere in campi profughi in condizioni igienico-sanitarie disastrose.
Uno dei principali problemi che colpisce gli sfollati è la scarsità d’acqua: meno di 5 litri a persona al giorno, mentre le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità prevedono un fabbisogno minimo di 50 litri.
COME SI SVILUPPA IL PROGETTO?
Acqua pulita vuol dire vita: poter bere, cucinare, potersi lavare, poter irrigare i campi, abbeverare gli animali domestici.
Acqua vicina vuol dire progresso: se le donne non dovranno più camminare per 8 ore al giorno alla ricerca dell'acqua, avranno più tempo per crescere i figli più piccoli, mentre i grandi avranno la possibilità di frequentare la scuola.
Nelle vicinanze delle fonti idriche possono nascere orti e vivai, dando vita a delle prime forme di commercio.
Acqua è anche salute. All’interno del progetto idrico AMREF svolge attività contro la malaria, principale malattia legata alla presenza di acqua stagnante, e contro la malnutrizione dei bambini, che grazie alla presenza dell’acqua, e quindi di nuove coltivazioni, possono migliorare la loro alimentazione.
Il progetto idrico di AMREF si articola in diversi tipi d’intervento:
- Protezione di sorgenti
- Riabilitazione di pozzi in disuso
- Costruzione di pozzi
- Progettazione e realizzazione di acquedotti
- Costruzione di cisterne e grondaie per la raccolta e la canalizzazione d’acqua piovana
- Formazione del personale tecnico locale per la manutenzione e conservazione della fonte idrica
- Programmi di educazione igienico-sanitaria rivolti alla comunità che beneficia della fonte idrica.
Gli obiettivi dei progetti idrici di AMREF sono molteplici:
- Garantire significativi miglioramenti al benessere delle comunità svantaggiate, riducendo l’accesso a fonti d’acqua pulita a meno di 5km.
- Mobilitare e sensibilizzare le comunità locali fornendo loro gli strumenti per un’appropriata gestione di fonti d’acqua e di servizi igienici.
- Incoraggiare le comunità a piantare colture compatibili con la natura del suolo, ad adottare sane abitudini alimentari e a migliorare il loro livello di vita attraverso attività che generino reddito, soprattutto attività agricole: coltivazione di alberi da frutto, produzione di ortaggi, creazione di vivai intorno alle fonti di acqua create o riabilitate dal progetto.
- Permettere alle donne di poter crescere i figli e dedicarsi ad attività redditizie come la coltivazione: i prodotti agricoli contribuiscono in maniera determinante nella lotta alla malnutrizione.
- Promuovere progetti di educazione igienico-sanitaria, prestando una particolare attenzione alla prevenzione dalle malattie legate all’acqua contaminata, in particolare alla malaria.
- Formare gruppi che garantiscano il proseguimento e la sostenibilità del progetto nel futuro.
TUTTE LE INFO RELATIVE AI PROGETTI IDRICI DI AMREF, SONO TRATTE DAL SITO DELL'ORGANIZZAZIONE. PER CONOSCERE MEGLIO L'ORGANIZZAZIONE E I SUOI NUMEROSI PROGETTI, PUOI VISITARNE IL SITO (www.amref.it)
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