Dal 18/10/2007 al 31/03/2008 - Okkio su Napoli

ALMA TADEMA E LA NOSTALGIA DELL'ANTICO

Museo Archeologico Nazionale,Piazza Museo Nazionale 19
Orari:dalle 9.00 alle 19.30.Chiuso il Martedì
Prenotazione obbligatoria per gruppi,scuole e visite giudate
Info:848.80.02.88
Info: 081.44.22.149
Le suggestive scoperte archeologiche di Pompei e dell’area vesuviana, oggetto di scavi approfonditi nel corso dell’Ottocento, hanno esercitato un influsso fortissimo sull’immaginario di pittori e scrittori nel corso del secolo, restituendo un’immagine vivida e straordinariamente presente del mondo antico, con la sua realtà sociale, politica, quotidiana e artistica. La mostra traccia per la prima volta un panorama dello sviluppo della pittura neopompeiana in Italia, collocandola in un più ampio contesto internazionale e ponendola a colloquio con le opere del principale e più riconosciuto cultore del genere: l’artista di nascita olandese, inglese d’adozione, Lawrence Alma-Tadema (1836-1912).



I quattordici “quadri-museo” dell’artista rappresentano una straordinaria rinascita del mondo romano (e in parte minore, greco), con tutto il corredo di antiche suppellettili, abiti raffinati, ambienti impreziositi da marmi e tripudi di fiori. Con tecnica raffinata e disegno meticoloso, egli evoca il sogno di un mondo popolato di donne dall’assorta bellezza, dove la corporea materialità delle rappresentazioni elude il distaccato idealismo neoclassico e rende struggente e reale la nostalgia dell’antico.

Grazie alla profonda conoscenza archeologica e letteraria dell’antichità classica, egli riesce a far rivivere, in una chiave finemente estetizzante, un mondo ormai perduto, dove le scene del quotidiano assumono le sfumature del mito.

Le monumentali vestigia di Roma, ma ancora di più le rovine e i reperti provenienti da Pompei, Ercolano e da tutta l’area vesuviana, sono le fonti d’ispirazione non solo per Alma-Tadema, ma anche per l’ampia schiera di artisti italiani e stranieri (sessantuno opere in mostra) che si accostano al genere neopompeiano. La loro pittura è destinata a confermare sentimenti nazionali, e ancor più, esotismo antichizzante, di un ceto alto borghese che ama riconoscervisi, nobilitando così i propri vizi e virtù, nei riti e nei costumi di una società ormai remota ma anche riproposta nel presente grazie ai reperti archeologici le cui scoperte erano largamente pubblicizzate.

Il Museo archeologico Nazionale di Napoli, che ospita la mostra, raccoglie una delle più prestigiose collezioni archeologiche del mondo e custodisce molti dei preziosi reperti citati, rievocati, rielaborati nei dipinti degli artisti italiani e di Alma-Tadema. Una selezione di tali materiali (una cinquantina di reperti archeologici) provenienti dagli scavi vesuviani (statue, tripodi, candelabri, affreschi) sarà presentata in mostra, spesso a confronto con le opere pittoriche che ne hanno tratto ispirazione.

Il percorso della mostra, che dedica ampio spazio alla scuola italiana (Gigante, Palizzi, Muzzioli, Maccari, Miola, Morelli, D’Orsi, Netti, Bargellini), prende le mosse dai dipinti che ritraggono paesaggi archeologici (gli scavi di Pompei, gli interni delle case, le scavatrici al lavoro, i turisti in visita), interpretati in chiave verista o più sottilmente evocativa, per poi passare, attraverso un salto temporale e logico, alla materiale rievocazione di quegli antichi luoghi e ambienti, ricostruiti e di nuovo popolati dai loro abitanti.

L’ampia sezione dedicata alla dimensione quotidiana mostra al visitatore il ridestarsi delle antiche botteghe, la vita di padroni e clientes, le scene d’intimità femminile, i rituali religiosi, gli intrattenimenti gladiatorii, la vita alle terme: temi interpretati dai diversi artisti secondo una visione sempre peculiare.
Si passa poi alle scene legate alla vita di personaggi storici e alla storia pubblica, per poi arrivare al cuore della mostra: una selezione di opere di Alma-Tadema, provenienti da importanti collezioni internazionali, pubbliche e private, dialoga con i materiali archeologici vesuviani che più hanno agito sull’immaginazione dell’artista.
Completa il percorso espositivo una scelta documenti e di arte decorativa del XIX secolo (tavoli, ceramiche), anch’essa ispirata alle scoperte archeologiche e alla rievocazione dell’antico.

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Info:info@oltreilchiostro.org
Tel/fax: 081.552.15.97 - 081.552.32.98
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SALVATOR ROSA TRA MITO E MAGIA

Museo di Capodimonte

Orari

lunedì - martedì - giovedì - domenica h. 10.00 - 18.00

venerdì e sabato dalle 10.00 alle 19.30

mercoledì chiuso

la biglietteria chiude un’ora prima

Attività didattiche

(italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo)

Visita gruppi

durata h 1.00

costo € 100,00 (max 30 persone)

Visita approfondita gruppi

durata h 1.30

costo € 120,00 (max 30 persone)

Visita gruppi a partenza fissa

sabato e domenica h 11.30

durata h 1.00

lingua italiano

costo € 4,50 a persona; possessori Artecard € 3,00 a persona

Visita scuole

durata h 1,00

costo € 70,00 (max 30 alunni)

Visita approfondita e itinerari a tema scuole

durata h 1.30

costo € 80,00 (max 30 alunni)
18/04/2008

POOH IN CONCERTO-BEAT REGENERATION TUR 2008

Venerdì 18 aprile
Teatro Palapartenope
Ore 21.00
Info:info@palapartenope.it
Dal 29/02/2008 al 30/03/2008

ORIZZONTI-TODD WILLIAMSON

Inaugurazione: Venerdì 29 Febbraio 2008
presso il Centro culturale Villa di Donato Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli
dalle ore 18:30 alle ore 22:30

La mostra sarà aperta fino al 30 Marzo e sarà visitabile su appuntamento, telefonando ai numeri:
081 660216 - 081 665456 - 335 6924214